I Run DMC e A-Trak hanno fatto una traccia per celebrare la campagna Unite All Originals di adidas Originals. Ma loro sono americani, e noi invece no, anche se ti piacerebbe. Di rapper però ne abbiamo anche qua. E l’italiano prescelto per collaborare alla nuova traccia è Fabri Fibra… Che non lavorerà da solo.

Tocca al pubblico aiutarlo, come al Milionario. Ti spiego: da adesso fino al 6 Ottobre potrai ispirare Sfiber detto Fibroga usando l’hashtag #unitewithfabrifibra quando pubblichi qualsiasi tipo di materiale sui social. Che siano delle rime su Soundcloud, una foto di Instagram, uno status di Facebook e il resto dei social (sì anche Google+).

Per l’occasione abbiamo fatto qualche domanda a Fibra, rigorosamente a tema social…

La comunicazione ha subito un forte cambiamento nel giro di pochissimi anni, finiremo male? Ti piacerebbe tornare a telefoni fissi e cabine?
La comunicazione deve cambiare sempre e velocemente, altrimenti non sarebbe comunicazione. La lingua italiana ad esempio cambia di continuo, si semplifica sempre più. Torneresti alla lingua volgare? I cambiamenti hanno sempre lati positivi e negativi, dipende poi da quale dei due lati si viene influenzati maggiormente. Sono le multinazionali a proporre nuovi mezzi di comunicazione, la gente sceglie quale strada prendere. Oggi hanno tutti scelto l’iPhone con gli annessi e i connessi.

Eccolo qua.

Come usi i social network? E come li useresti se non fossi famoso?
Uso i social come vetrina per la musica. Pubblico tre diversi tipi di contenuti: il primo riguarda le comunicazioni di uscite discografiche. Il secondo riguarda le date dei concerti, degli eventi dal vivo, spesso posto foto delle serate e degli show nei vari locali. Il terzo riguarda la parte legata ai vari sponsor e partner di lavoro. Gli sponsor sono importanti per far capire al pubblico che il tuo lavoro è valido a tal punto da essere appoggiato da dei brand. Un po’ come fanno anche i blog, giusto? (noi lo facciamo per i soldi, ndr) – Se non fossi famoso, se non facessi musica, se non avessi nulla da proporre a un pubblico come intrattenimento, non userei i social network.

Se diventerai famoso poi magari ti fanno fare il modello anche a te che sballo.

Ti piacciono i clippini di Vasco? Secondo me è uno tra i pochi che ha capito come si usa un social se sei un artista…
Se sei un artista, l’unico modo sensato per usare i social network è promuovere il tuo lavoro. Ho visto un paio di clippini di Vasco. Più che usare un social, mi sembra che la sua sia voglia di capire come funziona un social e mentre cerca di capirlo, è già lì che parla davanti alla webcam. Risultato? In un clippino ho visto Vasco ascoltare un pezzo degli Skiantos, finito il clippino mi sono comprato quel pezzo degli Skiantos su iTunes. Ti Rullo Di Kartoni. Comunque stiamo parlando di un mega mito della musica italiana… Certo che sono fighi i clippini di Vasco. E’ Vasco.

La distanza tra artisti e fan, prima dei social, era molto maggiore. Ora mi accorgo che conoscere “troppo” un artista potrebbe fartelo scendere per un motivo o per l’altro, che sia la mancanza di mistero o che sia che scopri che il tuo eroe è un babbo. Tutto ciò per chiederti: anche per gli artisti conoscere troppo i propri fan è traumatico?
Credo che questa cosa del conoscere un artista tramite i social sia un’illusione. Gli artisti, o presunti tali, usano i social per farsi conoscere da più gente possibile. Molti di questi artisti non lo ammettono ma intanto sono lì che postano le loro foto e le loro canzoni sperando fortissimamente in una maggiore visibilità. Dall’altro lato, un fan che conosce troppo un artista sta dando a quell’artista la visibilità che cercava. Uno dei due quindi è soddisfatto. Secondo me, l’unico modo che un artista ha per farsi conoscere dal pubblico, è scrivere canzoni, quando queste mancano allora si utilizza tutto il resto. Conoscere un fan può essere traumatico tanto quanto entusiasmante, dipende dai fan logicamente. Ad esempio, i fan televisivi, cioè quelli che ti conoscono solo perché ti hanno visto in tv o nei vari video e di conseguenza ti percepiscono come famoso, sono molto spiazzanti. I fan che sono cresciuti con la tua musica invece, in qualche modo già ti conoscono, sono quelli che aspettano il nuovo disco mentre vivono la loro vita, non puntano necessariamente a incontrarti o parlarti di persona. Da te vogliono la musica.

Anche e soprattutto il dissing su Facebook è una cosa disarmante per un fan, che ne pensi di questa nuova forma di scazzo tra tuoi colleghi?
Magari lo fanno per farsi notare. Magari scrivi una cosa assurda e tutti ci rimangono di stucco, per un po’ si parla di te, ma è un parlare che dura veramente poco.

Quanto tempo passi a guardare le foto delle faiche che ti scrivono?
Meno di zero.

Ecco. Adesso che conosci il suo punto di vista a proposito dei social network vedi di aiutarlo, tramite i social, a scrivere la traccia per adidas Originals: #unitewithfabrifibra.

Unite All Originals