Rockers NYC
LA, Kingston, New York & London”, ripeteva come un mantra Dr.Israel dentro il suo Inna City Pressure. Marcus Burrowes e Sean Reveron le hanno vissute sulla propria pelle, insieme a molti altri luoghi del nostro minuscolo pianeta. Adesso si sono fermati, a New York. “Find a girl, settle down” come Cat Stevens? Forse, ma anche molto di più: lavorare in proprio, divertirsi con un progetto di moda che sfida le regole del fashion business, partendo sempre dal basso. Così è nato Rockers NYC.

Nell’ultimo biennio il marchio ha fatto il botto: ora Sean e Marcus producono anche abbigliamento femminile, strani gioielli e tavole da skate.
Il tutto seguendo la loro personale linea estetica, riassunta nel concetto di “Clash of the Seventies”: cocktail shakerato da un barista pazzo, fatto di sole jamaicano e creste inglesi, rivendicazioni sociali e politiche, egualitarismo, reggae, punk e primi vagiti dell’hip hop. Ecco spiegati i colori psichedelici, le stampe animalier, la ripresa di icone dell’epoca come le illustrazioni e i tattoo di “Mad” Marc Rude.

Rockers
In attesa della nuova collezione, abbiamo fatto due chiacchiere con il dinamico duo di Rockers. Ecco cosa ci hanno detto.

La prima domanda è anche la più ovvia… raccontateci come è iniziato tutto. Alcuni di voi sono nati come grafici, altri vengono dal mondo della musica… Cosa vi ha spinto a entrare nel fashion business?

MB: Ho messo su Rockers perché facendo il grafico freelance per le riviste non guadagnavo abbastanza. Volevo fare qualcosa di creativo, e il mondo della moda mi è sempre piaciuto, quindi… Sean era a Londra, dietro ai suoi progetti musicali: quando è tornato a New York è subito diventato il mio socio, e siamo partiti con Rockers.

Avete lanciato di recente una etichetta discografica indipendente. Che cosa avete in mente?

SR: Rockers NYC Records, che abbiamo lanciato quest’anno, è partita con i volumi 2 e 3 dei Mixtape di Rockers, che mettono insieme un sacco di generi musicali diversi; poi, è uscito il secondo album degli A Gun Called Tension, The Sub Sonic Sessions. In pratica, quello che vorremmo fare con questa etichetta è produrre musica per noi e per i nostri amici.

Cosa rende Rockers Nyc diverso da tutti gli altri marchi di streetwear?

SR: L’estetica di Rockers viene direttamente dalla nostra visione del mondo e dalle nostre vite… Riflette in modo autentico quello che siamo, e questo è tutto.