@SneakersAddict

Una decina di giorni fa Nike mi ha portato a Madrid allo Sneakerball. Un evento full immersion a tema Air Force 1 e Nike Basketball in generale. Prima di leggerti l’intervista però leggi tutte le cosine che ho fatto quand’ero lì! [English Text]

La giornata è andata più o meno così, senza elencare il numero di gin tonic che mi ha offerto Nike. Conferenza con Gary Warnett (fondatore di Crooked Tongues) e Mark Dolce (designer di Nike basketball), interessante, ho scoperto che anche gli addetti ai lavori sono sotto con Michael Jordan e tremano ogni volta che lo incontrano.

nike sneakerball gary warnett conference

Gary a sinistra e Mark con le AF1 Play Station (madùùùù) in mezzo. Di quello a destra non ricordo il nome ma è un simpatico regista che ha realizzato un docu sulle AF1.

A una certa finalmente si mangia in terrazza pettine e mi trattano bene dato che sono strippato di pesce crudo, bianchini e qualsiasi genere di digestivo. Finito l’ultimo bicchierino mi hanno portato a fare una AF1 iD che ho fatto rosso-nera con scritto Pippo Gol, purtroppo non ho fatto la foto allo schermo che coglione 🙁 ero un po’ in aria, però quando mi arrivano le posto su Instagram perchè da come me le ricordo sono una mina.

Dopo l’intervista siamo passati in albergo a farci belli per l’aperitivo-party-mega-giga con tanto di torneo di basket a cui partecipavano le squadre di alcuni sneaker store europei (Space 23 per l’Italia, con Matrix allenatore). Erano fortissimi tutti io non ci credo che hanno fatto giocare i commessi.

Matrix un poco perplesso, più tardi gli ho detto “Forza Milan” e mi ha detto “Vaffanculo”:

nike-sneakerball-marco-matrix-materazzi-perplesso

Uno degli amici di Matrix si chiama Panino:

panino-space-23-sneakerball

Io mangio più di un panino:

nike sneakerball mini hamburger

Queste sono le famose sneakers di cemento. Un’installazione riferita alla tipica usanza del Sud e forse anche della Spagna a questo punto:

Dopo 800 birrette e svariati mini-hamburger in mezzo a una cifra di spagnoli che smentivano la loro fama di ubriaconi molesti ordinando la Fanta sono ripassato a caricare l’iPhone in stanza, gustando un gin-tonichino del frigo-bar. Una volta uscito di li sarei andato al Pacha di Madrid all’afterparty di Nike. Non sto a raccontare, i vuoti di memoria succedono a tutti, ho solo un paio di foto.

Buona, fresca, e tanta:

nike sneakerball aquabona

Lui è un mio nuovo amico pare, ma non mi ricordo il nome:(

nike-sneakerball-aiuto-selfie-inquietante

Bello andare a sgunfio agli eventi snekirz dovrei farlo più spesso.

Bene, bravo sei proprio pazzo ma adesso facci leggere l’intervista a Gary!
– Utente di UNOTRE.com

gary-warnett-dog

Gary Warnett è un espertone di sneakers, quasi come Mr. Barba (che lui chiama Jedi). E’ nella crew di Crooked Tongues – sito di riferimento mondiale riguardo alle sneakers – dagli albori, e collabora spesso con vari brand. Segui il suo blog per scoprire il suo punto di vista sulle figate.

ILL’KIKKO: Ciao Gary, fai parte della crew di Crooked Tongues dagli albori giusto?
GARY WARNETT: E’ da molto che lavoro con loro, come lavoro anche con brand tipo Nike quando c’è l’opportunità, come questo evento ad esempio. In UK va di più il running, mentre Nike mi ha chiesto di parlare di sneakers da basket e l’idea m’è piaciuta. Ho chiamato il mio amico Mike D, collezionista e giocatore di basket, ed abbiamo allestito i display (pieni di chicche, ndr) per la festa di stasera.

CT in principio era un forum di strippati e basta giusto?
Sì, e poi qualche pazzo ha deciso di chiuderlo!

Lo sneakergame ora è veramente mainstream, ti piace come sono si sono evolute le cose?
Sai noi eravamo un grande team di amici strippati, e mi piace la direzione che abbiamo preso. In UK tanti dei miei amici del forum ora lavorano per i brand. Comunque sono convinto che il forum debba essere resuscitato, lo dico sempre in ufficio ma ora sono solo un vecchio che si lamenta… E come sai, coi vari social, il giro s’è ingigantito…
Penso anche tanto a quello che abbiamo fatto nel forum, a cos’ha fatto la community di CT, si sta riflettendo tutto ora, sono sicuro che è stata una spinta che ha contribuito pesantemente alla maniera in cui ora i brand pensano e promuovono le sneakers. Lo vedi ad esempio a questo evento, la mostra delle scarpe, il modo in cui sono esposte, le storie che vengono raccontate, potrebbero venire direttamente da uno dei soliti siti europei di sneakers. Anche questo è diventato mainstream ora, un certo modo di raccontare le sneakers. Ma io sono contento che sia diventato mainstream, perchè penso che sia meglio continuare ad essere entusiasti piuttosto che iniziare a sbraitare cose tipo “non è più come una volta…”. Io sono ancora entusiasta e mi fa piacere che le persone conoscano anche la cultura che c’è attorno alle scarpe.

Anni fa le collabo e le edizioni limitate uscivano raramente, oggi quotidianamente, ti piace questo fatto?
No, non mi piace. Non mi piace appunto il numero di collaborazioni che stanno uscendo. Non c’è tempo per respirare. So quanto è difficile realizzare una collabo e non penso che qualcuno stia facendo male, ma per me less is more.
Nike ad esempio l’ha capito – fanno una collabo con UNDFTD per l’anniversario, la linea Gyakusou per il running, le cose con i raga di Pigalle, la roba di Tisci… Almeno ha il tempo di respirare, si sa che progetti stanno per uscire , vedi i video e i materiali… Ma in generale penso che i brand stiano svalutando le collaborazioni perché per me dovrebbero venire da un rispetto reciproco. Ad esempio che senso ha fare una collaborazione su un modello che non ti piace nemmeno?

Io e Gary che facciamo i simpatici col nostro amico cestista:

illegal-kikko-e-gary-warnett-che-fanno-i-simpa

Forse le collabo possono però aiutare i brand – e il mercato – nel riscoprire modelli dimenticati?
Il mio punto di vista è – se una scarpa non è mai stata figa, o apprezzata.. Vedi, alcuni modelli sono delle opportunità da cogliere. Sono lì che aspettano di essere rifatte. Se guardi all’archivio di Nike, prendi ad esempio le Skylon. Sono stupende, dovrebbero rifarle. Ma altri brand potrebbero non avere modelli del genere, e ora stanno semplicemente pensando “ma abbiamo fatto una scarpa da running negli anni ’90, rifacciamola” e io penso subito.. ma quel modello è mai stato figo? Ora può sembrarlo ma – che cosa avevano copiato per farlo? Anche se siamo nella base di Nike lo dirò lo stesso, se guardi ad adidas Equipment, se guardi a quello che Brooks sta facendo, se guardi ad Asics che ha un archivio figo, capisci che quelle sono buone scarpe, ma altri brand – e non farò nomi – guardo quello che fanno e penso – davvero? Tra l’altro non lo faccio solo per me ma i ragazzini, le persone più giovani non hanno il bagaglio che magari io ho per ricordarsi che una roba era figa o meno.. e questa è la mia maledizione tra l’altro. Comunque, personalmente vorrei ci fosse più passione in questi progetti. Mi piace l’idea delle collaborazioni come progetti basati sulla passione.

Io mi ricordo praticamente solo Supreme che ha fatto una collaborazione e si è inventata un nuovo modello, con Nike.
Quella mi è piaciuta, quando hanno fatto le 94 utilizzando la suola delle Jordan – mi è piaciuta tanto. Anche quando Stüssy ha fatto le Huarache nel 2000 ho flippato. Due delle mie cose preferite di sempre assieme. E quando Supreme ha fatto quella Dunk e ha messo l’elephant print su una Dunk.. e ancora adesso – 12 anni dopo – sembra strano ma ancora penso “Cazzo qualcuno ha messo l’elephant print su una Dunk!”. Ora tutto è stato spinto troppo oltre. Per me è ancora una stampa sacra però… Prendiamo un altro esempio, la stampa Safari. Mi ricordo ancora di quando le Safari erano una cosa rara, mi ricordo che le aveva Biz Markie, mi ricordo Pos di De La Soul, 3D dei Massive Attack ma chi se le metteva oltre a loro? Questa per me è un aura e probabilmente le cose non hanno più quest’aura, e niente potrà più essere perso un’altra volta oltre la prima. Le cose hanno un potere quando non le puoi avere facilmente.

Se Nike ti chiedesse di fare una scarpa mischiando un po’, quali sono le 3 scarpe che sceglieresti?
Prenderei una Skylon, poi ci metterei una suola racing tipo quella delle Duelist. Hai presente che negli archivi di Nike ci sono dei prototipi di Agassi con delle suole diverse? Farei una versione da strada delle Skylon e per quanto riguarda la colorcolorazioni.. Cos’è che non è stato già fatto? Ma mi piace la Aloha e mi piace la Omega Flame.. quindi direi una Skylon mischiata con una Duelist e una Omega Flame. Le mie scarpe da running preferite di sempre. Sarebbero brutte ma fighissime allo stesso tempo. Se me l’avessi chiesto 5 anni fa probabilmente ti avrei risposto una Pegasus 92 con colori 180 ma… è già stata fatta! In sostanza è davvero impossibile inventare qualcosa al giorno d’oggi.

Ecco come sarebbero le sue Skaloha Flame:

Gary Warnett Skylon Aloha Omega Flame

Wow.