Senza entrare nel merito dei vestiti che sono molto originali e ben curati. Vorrei aprire una parentesi scomoda e mai trattata con il giusto peso: i poser. Mi spiego meglio, mi infastidisce e mi invoglia alla critica, l’attitudine della moda di prendere una cultura o subcultura e copiarne l’outfit in certi casi, i pattern in altri casi, le location in altri casi, l’attitudine in altri casi, i modi di fare in altri casi, gli oggetti di culto in altri casi. Il tutto per risultare antipatici a chi fa parte di quella cultura, e geniali secondo chi di moda ‘ne capisce’.

Cosa volevo dire? Ah, che ancora ancora se pigli come testimonial un surfista perchè lo reputi stiloso allora fai la campagna coi surf neri fashion e il pickup lucido che sembra teletrasportato sulla sabbia visto che che non s’è sporcato arrivando. Se no, no.

Perchè critico malamente? 1) perchè sono il Criticone, 2) perchè quelli della moda si stanno allargando sempre di più e c’è bisogno di criticoni che si impegnino ad arginare questo fenomeno. Che poi porta appunto a vedere in giro i modelli che si ribaltano con lo skate sul pavè o che vengono tirati sotto dagli X5.

Non solo rompo la minchia, se no sarei un esempio da non seguire, ora propongo anche dei campi in cui la moda può ancora infiltrarsi e scimmiottare:

– gli strippati di Magic (sarebbero onorati di essere scimmiottati da qualcuno)
– i rollerblader (inutile specificare perchè)

Ehm… basta per ora queste sono le uniche categorie di persone che si piglierebbero bene se scimmiottate dai modaioli.

Le più delicate, e già strausate, invece, sono:

– i gabber
– i surfer
– i punkabbestia
– i metallari
– gli inca
– gli skater
– i muratori
– i carabinieri
– i benzinai
– i ricchi
– i pervertiti
– i tabbozzi
– i trans
– i nerd
– i poveri
– i ‘terroni’
– gli indigeni
– gli astronauti
– i mafiosi
– gli esploratori
– gli aztechi
– i mods
– i cestisti
– i militari (loro più di tutti si saranno scassati la minchia)
– gli emo
– i banchieri
– i narcos
– gli indiani d’america
– gli indiani d’india
– i contrabbandieri
– i contadini
– i cacciatori
– gli inuit
– i nazisti
– i magazzinieri
– gli hippi vecchio stile (quelli nuovi sono felici se la moda li caga)
– gli skinhead
– i suedehead
– i rastafariani
– gli eroinomani
– i salumieri
– i goth
– la mafia russa
– chi segue il movimento denominato grunge
– gli africani
– i teddy boy
– i meccanici
– gli eskimesi
– gli ultras
– i comunisti
– i medici
– le cassiere
– i dandy
– i writer
– i barboni

Chiudo questo post con un filmato che vale più di tutte le parole:

Alla prossima dal vostro Critic1…