adidas Originals supporta la HVW8 Gallery, consentendo di esporre a Milano e successivamente ad Amsterdam le opere di Lisa Leone, Hassan Rahim e Alessandro Moroder. La HVW8 Gallery è un’affermata galleria d’arte underground di Los Angeles che tende a dare spazio a giovani artisti d’avanguardia.

La mostra di Milano sarà ospitata dalla Galleria Patricia Armocida, dal 17 al 19 Maggio. Ovviamente, se vuoi contemplare le opere stuzzicando il palato con delle bollicine etiliche, dovrai venire al vernissage (come siamo raffinati oggi) che si terrà venerdì 17 Maggio dalle 19:00 alle 22:00.

Qua sotto le bio dei tre artisti coinvolti nel progetto:

Lisa Leone
Nata nel Bronx e cresciuta a New York, Lisa Leone ha vissuto immersa nella cultura hip-hop praticamente per tutta la vita. Alla fine degli anni ’80, nelle sue pubblicatissime fotografie fu la sola a catturare da una prospettiva dietro le quinte da autentica insider quel clima di collaborazione che alimentava i primi trionfi artistici dell’hip-hop. “Vedere un giovane Nas in studio con Q-Tip, Premier e Large Professor non significò solo un lampo di ispirazione” dice commentando uno degli scatti in mostra – “quello fu il momento decisivo!”

Hassan Rahim
Hassan Rahim lavora a Los Angeles come artista e art director. Le sue opere, memori di vaghi ricordi infantili e fantasie adolescenziali, usano la fotografia, il collage e media diversi per creare pezzi potenti, attraenti e al tempo stesso inquietanti per il pubblico. Osservato nel suo insieme, il lavoro di Rahim rivela ossessioni evidenti – le superfici di marmo, i sogni circolari, i ritratti decostruiti di idoli “usa e getta”, l’eccessiva opulenza associata alle celebrità sportive della metà degli anni ’90.

Alessandro Moroder
Vive e lavora a Los Angeles. Nei suoi dipinti e nelle sue installazioni Alessandro Moroder esamina la psiche maschile attraverso la nozione di spettacolo, scandagliandola all’interno di lenti, linguaggi e tempi differenti. Siano la semplice misura del suo lavoro, la stratificazione di parole nostalgicamente emerse dall’infanzia o le strisce come rappresentazione post-moderna del concetto di lignaggio, ognuna delle sue opere crea una dinamica diversa, ma tutte si sforzano di mantenere la forma al massimo grado possibile di autenticità. Alessandro usa la sua formazione multi-linguistica per orientare aspetti puntuali del suo lavoro, come l’uso dei testi, le dimensioni, i temi. Ecco allora che soggetti come l’attrazione verso un’adolescenza sbandata, il calcio italiano e la sua storia sociale o la dinamica tra gruppo e individuo nello sport si prestano a mostrare una personale tassonomia dell’identità maschile.

Questa è una foto di Lisa Leone, in foto Grandmaster Flash nel 1991.

Nel caso tu sia uno di quegli italiani che ha deciso di abbandonare la patria per trasferirsi nella terra delle biciclette e della Ice-o-lator, sappi che potrai vedere la mostra e vernissaggiare il 24 Maggio alla Andenken Gallery. Milanese invece, ci vediamo venerdì da Patricia.

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