Ho trovato su internet per caso un articolo riguardante i writers e i writers che scrivono sulle vetrine dei negozi a Milano (con acido o fresa). Fa così ridere che ho deciso di riportare delle frasi salienti.

“Nomi e luoghi di ritrovo della così detta “vandal art”: una corrente “pseudo artistica” molto urbana, molto underground, che alcuni gruppi della sottocultura hip hop considerano l’evoluzione del graffito. Sarebbe una performance artistica incidere con punteruoli o con acido le vetrine della griffe della moda, sostengono i teorici del movimento del graffio su vetrine.”

 

 

Il writer V****o, uno dei “vandal -artisti” più noti di via Gian Giacomo Mora e delle Colonne, si espone davanti a un bar di culto del mondo hip hop e accetta di raccontarsi: “io credo di sapere chi è stato in via Montenapoleone a incidere le vetrine – si vanta – C’è la sua corona, significa che è un maestro del graffio, è come Dumbo, che era numero 1. Quindi cercate il Number One dell’incisione.