Cinema Difficile IV
A sto giro si parla del regista italiano preferito dell’homie che scrive questa rubrica quindi da domani sapete cosa dire se una tipa un po’ pettinata vi chiede chi è il vostro regista preferito. Però così zero divertimento, forse è meglio rispondere un nome che non esiste per vedere se la tipa fa finta di conoscerlo e sbugiardarla.

La mia ragazza non mi permette d’essere categorico, sicché non posso dire di Elio Petri che siamo con chi fu il miglior regista italiano senz’aggiungere ‘secondo me’, eppure già la parola ‘secondo’ non gli si addice ed ecco perché vengo meno a questa promessa coniugale.
Il migliore e punto, anzi, il migliore a tal punto che aspetta un attimo…
… Eccomi, ero in pijama e ora sono in giacca e cravatta con i guantini apposta per le paroline giuste.
Nel cinema italiano si potrebbe dire che se sei Elio ti tirano le Petri, oppure, in termini meno leggeri del gas omonimo e molto più arrotondati delle rocce assonanti, che l’alieno senza casa E.P. è sia nato che morto, morto da ventott’anni e ancora in fase di sepoltura.
Morto: degli occhi quindi non si dice più sporgenti ma sporti, ha gli occhi sporti.
Fu tracagnotto & sigarette, incubo degli avvocati di produzione, maestro di fantascienza sociale – ovvero grazia e giustizia – marxista-mandrakista, designer dell’inquadratura; fu ‘il ragazzo con la pistola’ che fa piangere Morricone, che fa picchiare la Bolkan. Che la Melato pensava d’essere ad uno strano provino quando l’ha cacciata con la testa sotto le coperte di Gian Maria Volonté simulando un rapporto orale… E finita la scena, avendo visto di Mariangela nient’altro che i piedi, sentirsi dire: “Ma quale provino? Noi abbiamo girato! Domani devi tornare che facciamo la prossima!”

Steven 1 vs Steven 2

Steven Seagal, classe ’51, fa tanto la roccia ma quando l’han chiamato per il Vietnam era scappato in Giappone, per questo ha sempre su dei vestiti improponibili tipo questi. Steven riesce a tenere la stessa espressione mentre fa arti marziali, dirige un film, recita una parte o suona la chitarra. E’ una vera roccia in effetti, non mi spiego la storia del Vietnam.