Minchia che ƒtiloƒa queƒta moto, mega leggera tutta alluminio 80kg un zoca proprio. Ma te lo spiega Umbertone perchè è stilosa:

Mi presento, Umberto Borile, 60 anni, avevo 13 anni quando mi sono costruito il primo cinquantino mettendo insieme pezzi trovati al ferrovecchio. Da allora ho dedicato la mia vita alle moto. Sono 48 anni che vado in fuoristrada, i miei trascorsi agonistici passano dal motocross, allo speedway, all’enduro vincendo anche qualche gara. Ora faccio solo fuoristrada con amici. Questa mia passione viaggia di pari passo con un’altra passione, quella di progettare e costruire moto. Molto modestamente oramai credo di capirne anche qualcosa, anche se non sono esente da difetti che riconosco. Il più grave è la continua ricerca della leggerezza. Quando mi sento paragonare la mia Multiuso alla Beta Alp, o alla Yamaha Triker, mi inorgoglisce il confronto, ma allo stesso tempo mi avvilisce. Mi avvilisce perchè vedo tutto il mio lavoro di ricerca su materiali speciali, leggeri ma con la stessa resistenza di materiali pesanti , solo con costo triplicato o quadruplicato, buttato alle ortiche. Possibile che si possano definire motociclisti, degli utenti che non danno nessun valore al fatto di guidare un mezzo con 35/40 kg in meno rispetto lo stesso mezzo da 120/130 kg? O io sono ammalato, oppure qualcuno non riesce a capire che meno peso c’è, meno carburante occorre per farlo andare. Meno peso c’è, meno usura di freni e meno spazio di franata occorre. Meno peso c’è e meno potenza occorre per riprendere la marcia dopo una staccata. Il piacere di guida poi di un mezzo leggero salta fuori dopo i primi km, più maneggevolezza, e più precisione in curva, mancando l’effetto inerzia. La Multiuso con olio e pieno di carburante pesa 88 kg. Ma questo risultato è venuto fuori da ore ed ore di ricerca su materiali pregiati come il 7020, il 25crmo4 e non chiedetemi che roba è perchè allora dobbiamo aprire un’altro capitolo dal titolo : parlo di caratteristiche tecniche dopo che mi sono documentato e non prima. Per fare un’inversione ad u alla Multi, bastano 130 cm. La Multiuso avrebbe potuto essere messa in vendita a 2000 euro se avessimo usato la filosofia di altre case, cioè telaio in ferro ecc. Ma allora non avrebbe avuto senso a costruirla visto che il mercato già offre moto del genere. Poi qualcuno ha obbiettato sul reparto sospensioni, quando invece i due ammortizzatori da downill che supportano la Multi sono molto più sofisticati ed avanti con la tecnologia di quelli oggi reperibili per moto. senza contare il ridotto ingombro e peso, inoltre sono 4 anni che sono sottoposti a fuoristrada duro e lavori di traino con il carrellino sulla mia personale. Allora, vorrei concludere dicendo, che mi sta bene se a tanti la Multiuso non piace, il gusto estetico delle persone è un fattore prettamente personale, e lo dobbiamo accettare. Ma credetemi, quando un mezzo come la Multiuso, mette sul tavolo le sue credenziali tecniche, crea la differenza, e tanta anche. E scusate se mi sono dimenticato di dirvi che lo scarico e tutto completamente in acciaio inox, che percdorre 33 km con un litro di benzina, che per fermare quel motorino cinese lì gli devi sparare, tanto che Piaggio dopo aver visto come lavorano in Zongshen, ha firmato subito un contratto di join-venture. Costa 4700 euro chiavi in mano, ma non so per quanto potremo resistere con questo prezzo così com’è fatta, o la facciamo con materiali più scadenti o dovremo aumentare. Cordialmente, Umberto Borile.

Borile – Multiuso.